Trattasi di un catarratto in purezza, allevato e vinificato secondo i principi della biodinamica. 5 giorni di macerazione e 18 mesi sulle fecce fini danno un colore dorato scarico, lievemente opaco ( non viene filtrato) ma intrigante davvero. Il naso salta dalla banana all'ananas, dalla pesca gialla all'albicocca, una nota lievemente ossidata, appena metallica ci ricorda che siamo di fronte ad un vino non semplice. C'è anche un che di agrumato che mi ricorda il Kumquat.
Ha un bouquet intrigante ancor più del colore, soprattutto per la mutevolezza data dal permanere nel bicchiere. Arrivano profumi legati persino ai lieviti, allo zenzero, alle erbe amare.
Consigliamo di provarlo,, soprattutto per colore e profumi.